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Cibo e dintorni

Guida Michelin, ecco 12 locali “strepitosi” nel mondo. C’è un solo italiano

06 Giugno 2026
Gli interni di Locanda Don Serafino Gli interni di Locanda Don Serafino

C’è un ristorante nascosto a oltre cinque metri sotto le acque gelide del Mare del Nord, uno che sorge a più di 3.000 metri di quota tra neve e ghiacciai, un altro ancora ricavato nell’ex sede di una farmacia sino-thailandese nel cuore di Bangkok. E poi c’è la Sicilia. Nella nuova selezione pubblicata dalla Guida Michelin dedicata ai ristoranti più sorprendenti del pianeta, capaci di trasformare una cena in un’esperienza fuori dall’ordinario, compare un solo indirizzo italiano: la Locanda Don Serafino di Ragusa.

Un riconoscimento che porta la città barocca siciliana accanto a locali iconici sparsi tra Europa, Asia e America, scelti non soltanto per la qualità della cucina ma anche per ambientazioni spettacolari e spesso inaspettate. Per la guida rossa, il ristorante stellato ragusano merita un posto tra i 12 locali “strepitosi” del mondo grazie alla sua collocazione unica: una suggestiva grotta scavata nella roccia ai piedi di Ragusa Ibla, dove l’atmosfera intima e romantica incontra una proposta gastronomica considerata tra le più interessanti dell’Isola.

“Ibla, il pittoresco centro storico di Ragusa – si legge nella descrizione pubblicata dalla guida – è spesso fotografato dall’alto, ma cenare alla Locanda Don Serafino, una stella Michelin, offre una prospettiva fresca su questa storica città siciliana: il ristorante è incavato in una grotta ai piedi della collina su cui sorge l’antico quartiere. Eppure, nonostante l’ambientazione drammatica, l’esperienza non è affatto rustica”.

“Il servizio e la mise en place sono raffinati, l’atmosfera romantica e la cucina tra le più entusiasmanti dell’Isola”, scrive Michelin, sottolineando l’eleganza del servizio e il livello dei piatti. Un giudizio che consente alla Locanda Don Serafino di rappresentare da sola l’Italia in una selezione che comprende ristoranti sottomarini, carrozze ferroviarie d’epoca, templi buddhisti e sale panoramiche sospese sopra alcune delle città più affascinanti del mondo.

La selezione della Guida Michelin attraversa tre continenti e raccoglie ristoranti che hanno fatto della location un elemento fondamentale dell’esperienza gastronomica. In Europa figurano Under, in Norvegia, il più grande ristorante sottomarino del mondo; Alchemist di Copenaghen, dove la cena diventa una performance immersiva tra arte e riflessione sociale; Eatrenalin in Germania, che accompagna gli ospiti attraverso mondi tematici su sedie “fluttuanti”; ice Q in Austria, sospeso a oltre 3.000 metri di quota; Aponiente in Andalusia, immerso nelle paludi; Enigma a Barcellona; Canfranc Express, allestito in una storica carrozza ferroviaria; Casa de Chá da Boa Nova in Portogallo, affacciata sull’Atlantico; e Le Jules Verne, ospitato al secondo piano della Torre Eiffel.

Fuori dall’Europa, Michelin ha premiato anche Nōksu di New York, nascosto all’interno di una stazione della metropolitana, Born a Singapore, ricavato nell’antica Jinricksha Station, Tin Lung Heen a Hong Kong, tra i ristoranti più alti del mondo, Hajime e Shigetsu in Giappone, rispettivamente simboli di alta cucina contemporanea e tradizione buddhista, Yong in Cina e Potong a Bangkok, ospitato in un edificio sino-portoghese centenario.